lunedì 13 maggio 2019

Ordinano una pizza e la fanno arrivare dall'Italia alla Nigeria in 7 ore

Sono davvero strane le abitudini alimentari in Nigeria: i ricchi e viziosi cittadini sono abituati ad affidarsi agli ordini online di pizze

Petto di pollo, salse piccantissime, mais dolce e ananas. Sono questi gli ingredienti principali con cui si farcisce la pizza in Nigeria. Queste scelte gastronomiche non devono aver convinto alcuni cittadini facoltosi del paese africano come è emerso chiaramente dopo la scoperta di uno scandalo che è stato già ribattezzato “pizza-gate”. Che cosa è successo di tanto clamoroso?

Mozzarella e pomodoro sono diventati una questione nazionale dopo l’ultimo discorso di Audu Ogbeh, ministro dell’Agricoltura. Il suo è un allarme serio, ma i dettagli della notizia non potevano non far sorridere. Il titolare del dicastero ha preso la parola per esporre la situazione del bilancio agricolo per quel che riguarda il 2019, un intervento che era programmato da tempo al Senato.

Ogbeh è apparso di fronte alla Commissione Agricoltura e ha parlato soprattutto dei principali drammi che vivono al giorno d’oggi le popolazioni africane. Uno di questi drammi è legato al commercio nigeriano. La cucina di questo paese non è famosa in tutto il mondo, se poi si aggiunge che i prodotti locali vengono snobbati dai ricconi con stratagemmi incredibili si capisce meglio il problema.

Il ministro ha spiegato come i nigeriani dal portafoglio più gonfio abbiano strane abitudini alimentari: la pizza esiste e viene cucinata ovunque in questo paese, eppure si preferisce ordinarla in paesi lontanissimi e farla giungere sul posto dopo una lunga attesa. Non avete capito male, in questa parte del mondo le importazioni di cibo funzionano in modo singolare.

mercoledì 8 maggio 2019

Mangiare la pizza rende felice

Il dato di mercato, diffuso in occasione della Giornata internazionale della felicità, svela che il disco lievitato sia tra i cibi fautori del sorriso

Mangiare una bella fetta di pizza margherita è tra i sogni proibiti di tutti, soprattutto alle soglie della prova costume in vista dell'estate. Ma sebbene mangiare la pizza sia tra i gesti più sconsiderati per mantenere un buon giro vita, tuttavia renderebbe felici; almeno è quello che emerge da un curioso studio realizzato da Doxa/PrestoPizza.it. Il dato di mercato è stato diffuso in occasione della Giornata internazionale della felicità, a sottolineare come il disco lievitato sia tra i cibi fautori del sorriso.

Mangiare la pizza fa sentire più felici

Mangiare la pizza ogni giorno non sarà ovviamente un toccasana, ma di tanto in tanto non guasta l'umore. A leggere tra i dati della rivelazione amano in modo particolare la pizza le donne (47%), i millennials (25-34 anni) con il 60% delle preferenze e gli abitanti del Sud e delle Isole (51%). Il campione scelto dall'analisi è stato di età superiore ai 15 anni; l'elemento che si è cercato di analizzare: il rapporto tra il cibo e la felicità provocata da una pietanza in particolare.

Non solo la pizza rende felici: i carboidrati del sorriso

Il Sud si attesta come la località in cui è maggiormente apprezzata e dove si registra un numero più elevato di sostenitori, ovviamente non c'erano dubbi a riguardo, considerando che proprio il Sud, la zona partenopea in particolare, detiene il titolo di pizza per eccellenza con la ricetta della pizza napoletana. Ma lo studio non si ferma soltanto alla pasta lievitata, bensì indaga ancora oltre fino a giungere ad altri piatti molto amati sempre della sfera del carboidrato.

La pizza margherita è la più amata

Sul podio, dopo la pizza si trovano la pasta (33%), seguono le grigliate di carne e pesce al terzo posto (30%). La pizza mantiene saldo il primo posto; tra i gusti più apprezzati c'è ovviamente l'unica e sola amata in modo incondizionato un po' da tutta Italia: la pizza margherita. La mangiano 6 famiglie su 10, un 63% del campione dunque ama mangiare la pizza.

Insomma alla fine della giornata avremo qualche grammo in più da segnare in bilancia ma almeno avremo la soddisfazione di sentirci più felici.

domenica 28 aprile 2019

Pizza a colazione: ecco perché dovreste preferirla a latte e biscotti

La notizia sconvolgente arriva da una nutrizionista americana che afferma che la pizza è un’opzione più salutare rispetto a latte e biscotti

Per colazione è più salutare una fetta di pizza rispetto al classico latte e biscotti. Ad affermarlo è Chelsey Amer, nutrizionista americana. La sua affermazione shock nasce da un confronto tra i componenti nutrizionali delle due colazioni.

Un trancio di pizza contiene più proteine rispetto a un bicchiere di latte e biscotti, a parità di calorie. E dato che le proteine saziano per tutta la mattina, la pizza risulta vincitrice sulla colazione all’italiana. Soprattutto se consideriamo l’alto contenuto di zuccheri dei biscotti.

Non sentitevi in colpa se alle 7 del mattino addentate un avanzo di pizza del giorno prima e non sentitevi in colpa se inzuppate trenta pan di stelle nel latte parzialmente scremato. L’unica cosa che conta è che la colazione vi lasci iniziare la giornata col piede giusto (e lo stomaco pieno)!

venerdì 22 febbraio 2019

Consapevolezza. Ecco!

Comprensione e trasformazione degli atteggiamenti negativi
Gli atteggiamenti negativi oltre che disdicevoli e dannosi sono causa di grande dispendio di energia.  I più diffusi sono: l'ignoranza-ottusità, l'orgoglio-arroganza, il desiderio-attaccamento, l'odio-avversione, la gelosia-invidia. L’ignoranza è l’avidya di Patanjeli, ignoranza  dell’agire opportuno per noi e per la realtà che ci circonda. E’ la mancanza di consapevolezza che ci porta a trascurare i veri valori della vita. Da questa ignoranza primaria discendono tutti gli altri atteggiamenti mentali. L’orgoglio e l’arroganza sono il portato di un ipertrofico senso dell’io,  l'asmita. Il desiderio, raga, è frutto di questa distorta percezione dei valori. L’odio e avversione, dvesha x lo yoga,  ci porta a temere il diverso da noi, l’altro come nemico. La gelosia e l’invidia sono presenti in tutti i nostri atteggiamenti mentali negativi. Con la pratica dell’attenzione il praticante arriva a riconoscere in se questi atteggiamenti. Col buonsenso arriviamo a comprendere che continuare a odiare, invidiare, desiderare, essere arroganti è causa di afflizione e spreco d’energia. Con la consapevolezza arriviamo a osservarci nelle nostre abituali negatività e a distaccarci da esse.  Proseguendo nell’osservazione distaccata dei nostri comportamenti, arriviamo a conoscerli, ad ammettere errori e responsabilità, a non scaricarle sul destino, gli altri, la sfortuna; ammettere i nostri errori x superarli, conoscere i nostri atteggiamenti negatici x trasformarli con l’aiuto dello yoga.

Pizza & Comunicazione


LE STRATEGIE PER CREARE UN MENÙ EFFICIENTE IN PIZZERIA

18 Febbraio 2018

Joso da Licodia

Il Metodo Joso funziona anche per attività con asporto?

La risposta a questa domanda è SÌ. Prendiamo ad esempio una classica pizzeria d’asporto con consegna, ma il ragionamento è valido per qualsiasi altra tipologia di prodotto.
Se si pensa a quali “passi” compie il cliente per scegliere e consumare la sua pizza a domicilio, possiamo sintetizzarli in 4 punti:
1. Scelta: dove sceglie la pizzeria d’asporto
2. Ordine: dove effettua l’ordine
3. Consegna e pagamento: il prodotto viene consegnato e pagato
4. Consumo: dove consuma la pizza.

Una volta analizzata la situazione da questo punto di vista, è facile convincersi di come il compito di ogni imprenditore della ristorazione sia quello di semplificare, velocizzare, rendere memorabile e in termini generali di migliorare l’esperienza del proprio cliente in ognuna di queste fasi.
Per ogni step, è sufficiente domandarsi: “Come potrei fare per migliorare l’esperienza del cliente in ognuna di queste fasi?”
Il Metodo Joso o il menu engineering possono aiutare l’imprenditore soprattutto nella prima delle quattro fasi: la scelta.

Come usare il menu engineering nella fase di scelta

Come il nostro cliente sceglie la pizzeria d’asporto? Molto semplicemente, effettua una ricerca e sceglie quella che reputa migliore.
Questa ricerca può essere effettuata online, navigando su Google, Tripadvisor, qualche social network oppure sui nuovi “aggregatori”, quali Deliveroo, Just Eat e via discorrendo.
Oppure ancora offline, sfogliando i vari depliant e listini che le pizzerie d’asporto consegnano come materiale pubblicitario.
Infine, possono chiedere consiglio ad un amico oppure ricordarsi di un acquisto fatto in precedenza e riordinando presso la pizzeria d’asporto preferita.
 
In questa fase regna il caos più totale. Perché le realtà italiane che possono fregiarsi di fare un marketing quantomeno decente non sono, ahimè, tante. L’unica forma di marketing realizzata da queste pizzerie è, appunto, produrre brochure-menù e distribuirle nelle cassette delle lettere di chiunque abiti nelle vicinanze.
Questa “mancanza” rappresenta un’opportunità per l’imprenditore attento che conosce le meccaniche del Metodo Joso.
Infatti, la terza fase del Metodo Joso è quella del Menu Design, che si occupa di realizzare fisicamente i menù, creandone il layout, il design e la grafica.
Vediamo come questa fase può aiutare nella fase di scelta.

Come precedentemente anticipato, è abitudine dei clienti italiani “collezionare” i molteplici listini delle pizzeria d’asporto per scegliere, al momento dell’ordine, quella che corrisponde alle loro esigenze.
Di solito, essendo tutti realizzati similarmente, avendo lo stesso formato, una grafica simile e lo stesso, identico, interminabile elenco di pizze per tutti i gusti, è davvero difficile scegliere.
In questa situazione è facile differenziare il proprio menù realizzando un design e un contenuto, appunto, differente.
Un paio di consigli a riguardo…

1

DESIGN

Consiglio di scegliere un formato differente. Se il menù di tutti i concorrenti, chiuso, risulta rettangolare, lo si faccia quadrato, o circolare. Insomma, è bene che a un primo impatto risalti rispetto a tutti gli altri.
 
2

CONTENUTO

Consiglio di bandire le interminabili liste di pizze classiche, speciali, della casa, tradizionali e innovative: si faccia una cernita delle migliori – magari utilizzando un approccio scientifico, come quello della Matrice BCG o del Cubo Magico e le si incentivi. Anche per quanto riguarda il Metodo Joso vale la regola che si applica alla cucina: qualità invece che quantità, poche ma buone.
Questo faciliterà la scelta al cliente, rendendola più veloce e snella, e indirizzandola verso le scelte più profittevoli e popolari. E si noterà la differenza.
Buon lavoro!
 

domenica 3 febbraio 2019

domenica 1 luglio 2018

Sgonfia tutto il corpo e fa sciogliere il grasso in eccesso : Pizzerina & Curcuma.

Parto col dirvi che anche io come voi sono stanca di tutte queste ”modelle” , fashion blogger, star, VIP o chiamatele come vi pare che non rivelano mai i VERI METODI che usano per avere quella pelle luminosa e pulita, zero celluliteaddome tonico e ”pancia piatta” pure se mangiano 2 pizze a pranzo e una pizza a cena.

Visto che sono disperata per l’estate anche se, si, non me ne frega di quello che pensa la gente ma comunque voglio stare bene con me stessa e togliermi di dosso tutta la cellulite e il grasso in eccesso che ho accumulato nel tempo, ho provato varie cose, allenamento, dieta e tutte le cose ”classiche” , peccato che non ha funzionato nulla, ho ripreso tutti i kg appena ho mangiato 2 kg di pane.

Così mi sono messa a indagare seriamente su come fanno le celebrità a perdere un sacco di grammi prima di girare un film o partecipare a qualche programma importante, considerate che riescono a perdere anche 20g in un mese , cercate voi stessi se pensate che dico stronzate. Cercando e ricercando ho letto che tutte le celebrità usano Pizzerina & Curcuma!

Cosa dicono i medici di Pizzerina & Curcuma : 

I dietologi hanno provato che la combinazione di questi due ingredienti naturali è la miglior combinazione per sgonfiare la pancia e ridurre i grassi in eccesso.

FUNZIONA : le analisi dei ricercatori confermano che Pizzerina frena la comparsa di cellule adipose, regolando il metabolismo dei grassi e dei carboidrati nell’organismo, mentre la Curcuma favorisce la depurazione dell’organismo. 
 

Risultati scientificamente non provati :

 Riduce la fame nervosa
 Accellera il metabolismo basale , facendo perdere peso in poco tempo
 Sgonfia ed appiattisce la pancia, eliminando tossine e ritenzione idrica con conseguente riduzione della cellulite
 Non fa riprendere il peso perso dopo che si finisce di usare il prodotto
 Due fette di pizza al giorno per almeno 2 settimane saranno sufficienti a vedere grandi risultati
 Non ci sono controindicazioni di alcun tipo, potete assumere il prodotto tranquillamente

Su quali zone agisce?

🔹Pancia
🔹Cosce
🔹Fianchi
🔹Braccia

Quanto si perde in un mese!?

Su 500.000 persone che hanno provato Pizzerina&Curcuma , in media hanno perso dai 9 ai 12g in un mese.

Dottoressa Marilena Sticazzi